Vicissitudini del "cazzo"

 Due trentenni al bar si scambiano delle parole, a un tratto la bionda dice alla bruna: mi stai sul cazzo. Ieri sera 16 xii su un canale Rai - film italiano. Bei tempi, quando la cosiddetta invidia del pene si manifestava di scorcio! Cos'è mai diventato, il "cazzo"? Un modo di dire? Già lo era. Oppure qualche donna crede di averlo? O invece lo ha? 

Teniamocene lontani.

In effetti la parola " cazzo" è usata metaforicamente da molto molto tempo dagli uomini, che sembrano del membro avere scarsa stima. Eppure che cosa sarebbero senza di lui? 

Discorsi del cazzo. Non ci capisco un cazzo. Forse questo frasario non dipende solo da sessuofobia, ma dalla sostanziale anarchia del membro in questione, che vive una vita sua, diciamo. Meno lunga del resto, in termini di anni buoni, di quella del titolare.

Chissà! 

Del detto membro molte donne s'intendono. Paradossalmente loro sarebbero più titolate degli uomini a deprecarlo. Bisognerà pensarci.

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