Post

Alti e bassi di Paolo Volponi

 Di Paolo Volponi (1924-1994) sto rileggendo La strada per Roma e leggendo annoiato  Le mosche del capitale.  Mentre negli ultimi tempi ho letto alla rinfusa Corporale (due volte di seguito), Memoriale , Il sipario ducale , La macchina mondiale , Il lanciatore di giavellotto,  invito chi legge a vedere il post qui dedicato a Corporale e passo a trattare riassuntivamente le altre opere .  Memoriale è una lettera appunto memoriale scritta da un operaio piemontese che negli anni cinquanta si guadagna da vivere in una grande fabbrica, ma è tormentato dalla tubercolosi e dall'attenzione che i medici della fabbrica gli dedicano. L'operaio è mentalmente disturbato nel senso che ritiene di essere oggetto di persecuzione da parte dei medici, e non accetta di essere malato di Tbc. Privo di occasioni erotiche, vive in campagna con la madre. Il testo è un'opera d'arte in quanto la psicosi e la poeticità del protagonista e narratore collaborano dando luogo a una lettu...

Maria Schneider

  Il film "Ultimo tango a Parigi" (B. Bertolucci) fu dal 1973 un successo e tuttavia anche un appetitoso strumento di scandalo ... ricordo che ancora nel 1979 in un'osteria livornese il gestore si produsse davanti alla tavolata di cui facevo parte con una patetica battuta a proposito del burro ... Il film racconta di un vedovo che si attacca a una ragazza di cui all'inizio della storia pensava di servirsi senza impegni ... ottimo Marlon Brando ... quanto a Maria Schneider, dopo quel film è probabile che abbia dovuto sostenere più che altro  il peso mondiale della scena del burro cui l'oste livornese di cui sopra faceva provincialissimo riferimento ancora dopo sei anni ... Da ultimo inoltre è emerso che l'attrice, minorenne, dové subire diciamo a tradimento la scena del burro ... se ciò fosse vero (Brando, Bertolucci e Schneider sono morti) dovremmo pensare che si trattò di una porcata o comunque che il cinema fece una vittima ...

Osservazione partecipante

  "Tra due mondi", film francese del 2021 (regia di E. Carrère, con J. Binoche) è interessante perché mette in scena le difficoltà di quel tipo di ricerca sociale che si chiama "osservazione partecipante". Una scrittrice finge di essere un'addetta alle pulizie allo scopo di conoscere il mondo su cui intende scrivere. Fa  l'addetta alle pulizie, nel senso che sgobba come le "colleghe" e i "colleghi", solo che il suo scopo non è guadagnarsi da vivere come addetta alle pulizie, ma come scrittrice di un libro sugli addetti alle pulizie dei traghetti tra la Francia e la Gran Bretagna. Tutto qui. L'osservazione partecipante è un buon metodo di ricerca sociale, ma è rischioso, in quanto chi la pratica in definitiva è un po' un infiltrato, una "spia", e - come dire?- partecipa . Il caso vuole che dei conoscenti della scrittrice la riconoscano durante un viaggio del traghetto cui una serie di imprevisti costringe la scrittrice e ...

Delusione di primavera

Su una bancarella di libri vecchi ho trovato  Tempeste di primavera , di Frank Thiess, e appreso che tratta d'amore nel contesto dei "cavalli pensanti di Elberfeld". Di Thiess molti anni fa trovai e lessi  Tsushima , un romanzo sulla guerra tra Giappone e Russia (1904-1905) . L'autore mi era rimasto in mente mentre studiavo non so più quale opera di Guido Ceronetti, che ne  menziona il romanzo con trasporto. Quanto ai "cavalli pensanti di Elberfeld", notevole fenomeno di oltre un secolo fa, io ne ho avuto notizia solo da una decina di anni traducendo - per me - un racconto di Kafka intitolato Uno studente ambizioso . Ceronetti, dunque, Kafka, la battaglia navale di Tsushima (27-28 Maggio 1905), Thiess (1890-1977), ecco i nomi che mi hanno indotto a comprare Tempeste di primavera,  pubblicato nel 1937 e tradotto da Anita Rho per Frassinelli.  Wolf Brassen, il narratore, studente di origine piccolo borghese, frequenta l'università a Tubinga - lettere, stor...

Il romanzo "Corporale" , di Paolo Volponi

Serve, io credo, la massima attenzione nel leggere un testo concepito in modo non convenzionale, a cespuglio , mentre basta un'attenzione "fluttuante" nel leggere un testo concepito in modo convenzionale, ad albero . Corporale  (Paolo Volponi, 1975) appartiene al tipo non convenzionale per cui, caso raro, ho iniziato a rileggerlo ben attento subito dopo averlo letto ben disattento.  Il romanzo consta di quattro blocchi diseguali di pagine per un totale di oltre 500. Iniziamo dal primo blocco (7-136) che ho terminato di rileggere stamattina. Il protagonista è Gerolamo Aspri, meno che quarantenne, cresciuto senza padre e scontento anzi disgustato del compagno della madre, detto "padrone"*. Laureato in Legge, ex impiegato in una azienda privata, insegnante di lettere in una scuola "confessionale" di Varese, sposato con due figli, già iscritto al Partito comunista italiano, di interessi trotzkisti, è preoccupato - a dir poco - dall'eventualità di una g...

L' autore dei Promessi sposi

  Un video di quelli che girano mostra giovani presumibilmente in discoteca ai quali viene chiesto quando è nato Gesù Cristo e chi ha scritto I promessi sposi . La prima domanda è solo in apparenza facile, la seconda appartiene a ciò che si chiama "cultura generale". Gli intervistati falliscono anche in modo comico, infatti una ragazza risponde che Gesù Cristo "è nato negli anni trenta". La situazione non è tuttavia di quelle adatte a domande di "cultura generale". L'intento del video sembra tendere alla tragicommedia dell'ignoranza , ma a me sembra brutto e malvagio. Mi viene da pensare: chi decide che cos'è la "cultura generale"? Non è che nel corso del tempo essa cambia? Non è che un "generalmente colto" di sessanta anni interrogato da un ventenne "altrimenti colto in generale" fallirebbe? C'è dell'altro, comunque, infatti sappiamo che quasi tutti hanno la "cultura generale" vecchia e nuova in ...

La scuola pubblica davanti al molteplice linguistico e culturale

 Il ministro dell'istruzione propone che sia garantito un minimo (20 %) di scolari nostrani in ogni classe - ne ignoro il motivo perché non m'intendo di didattica nella scuola dell'obbligo e non ho letto né ascoltato i media su questa trovata che per altro non è nuova, infatti anni fa la ministra dell'istruzione Mariastella Gelmini, ai tempi di Forza Italia, propose un minimo di nostrani del 30%. Calano le pretese. Comunque chi può e non gradisce che suo figlio si trovi in terra straniera -  a due passi da casa! - lo manderà in scuole private esenti dal molteplice linguistico e culturale . Agli altri toccherà una scuola sempre più scadente, non solo a causa del molteplice linguistico e culturale , ma anche per i motivi che qui ho segnalato quando il blog si occupava di tali argomenti: la scuola soprattutto contiene i minori e secondariamente li istruisce . Non mancano, anche se io non li leggo né li ascolto perché mi danno il vomito, gli ipocriti e i deficienti che f...