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Riassumere in terza persona

  Nel corso dei decenni mi sono accorto di poter alleviare certe mie pene raccontandomele in terza persona, di recente ho scoperto, occupandomi dei film e dei libri che "recensisco" in questa sede, di adoperare anche sfrontatamente lo strumento del riassumere, ed è stato naturale poi procedere a "riassunti" che riguardino me. Posso riassumere ciò che mi indispone, diciamo così, e metterlo in terza persona ... ne risulta un distacco che può sconfinare nell'ironia/autoironia ... invito chi legge a provare ...

Rosa, che danza scalza

  Con il titolo L'Angelo azzurro * ho riletto il romanzo di Heinrich Mann Professor Raat oder das Ende eines Tyrannen , del 1905. Mi ricordavo ben poco, ma sono certo di una già avvenuta lettura a causa dei segni e degli appunti a lapis con cui un tempo marchiavo i libri... Il titolo originale accenna alla fine di un tiranno. La tirannia di Raat, detto dai moltissimi suoi detrattori Unrat (porcheria, sudiciume), consiste nell'autoritarismo come docente di greco e latino nel liceo di una città tedesca (Colonia) e nel desiderio patologico di stangare gli allievi che non gli piacciono - anche al di fuori della scuola. Scopre che tre di loro frequentano un locale, l'Angelo azzurro, dove si esibisce una sciantosa, Rosa Freulich, la quale balla scalza e arrotonda le entrate al di là dell'arte tersicorea. Ragione per cui Raat curiosa nel locale, s'infila nel camerino di Rosa e per farla breve s'incapriccia di lei. Diviene rivale dei suoi studenti, fa carriera nell...

Pogrom?

Dopo la sortita di militanti della organizzazione Hamas dai limiti della striscia di Gaza, operazione costata morti feriti e prigionieri ebrei abitanti o di passaggio nella zona (7 Ottobre 2023), alcuni commentatori italiani* hanno parlato di pogrom , un termine della lingua russa divenuto abbastanza popolare nel mondo dopo le insurrezioni persecutorie che gruppi di cittadini cristiani in Russia effettuarono oltre cento anni or sono ai danni di minoranze ebree (v. La Giudeofobia in Russia , di Cesare De Michelis). Il fascino esotico del termine pogrom deve aver fuorviato i suddetti commentatori, infatti la sortita del 7 Ottobre 2023 ebbe caratteristiche che si adattano male alle insurrezioni persecutorie russe. Lì maggioranze inferocite (cristiani russi) si accanirono contro minoranze ebree, mentre attorno alla striscia di Gaza i militanti della organizzazione Hamas assalirono membri della maggioranza ebrea installatasi in Palestina nel corso del secolo ventesimo e responsabile nel d...

Fondamenti strapaesani della fantasia di Carlo Collodi

  Pinocchio a casa sua , di  Nicola Rilli (2008), riambienta le avventure del famoso burattino nei luoghi frequentati da Collodi (Carlo Lorenzini) durante la sua vita. Attorno a Sesto Fiorentino . Da notare che Rilli non era toscano, per cui la sua ricerca dei e sui luoghi da cui la fantasia di Collodi avrebbe tratto le note storie fu una fatica da studioso, da etnologo in trasferta. Leggendo, a chi invece come il sottoscritto è fiorentino, scorrono nella memoria visiva luoghi più o meno noti eppur tuttavia precisi. Ne risulta un rimpicciolimento strapaesano delle avventure di Pinocchio, una riterritorializzazione che però non le profana... Leggendo mi è venuto da pensare all'opera di George Painter su Proust, dotata perfino di un indice utile a scoprire i "veri" nomi dei personaggi della Recherche ... Tra le molte scoperte (o trovate) di Rilli segnalo queste: il "pescecane" che inghiotte Geppetto e poi Pinocchio sarebbe stato un ricco avaro, un usuraio operante...

Una storia sessuale e psicanalitica

Il romanzo di Edith Templeton intitolato  Gordon ( 1966) racconta le imprese sessuali che uno "psichiatra" poco meno che cinquantenne, Richard, compie insieme a una giovane meno che trentenne, Louisa, protagonista e narratrice in prima persona. Lui la rimorchia in un locale, la violenta dopo averla sdraiata sopra una panchina e per così dire la rende schiava consenziente a una lunga serie di incontri/amplessi apparentemente privi di slanci amorosi, per lo più realizzati nell'abitazione di lui. Il caso ha voluto che io abbia riletto Gordon (uscito in italiano nel 2003) dopo aver letto il seguito  di Histoire d'O - v. il post precedente a questo - per cui propongo che il percorso sessuale di Louisa sia analogo a quello di "O" in direzione della subordinazione femminile  - compiaciuta -  alle voglie maschili, in Gordon  monotone, ma efficaci in termini di orgasmo. Differenze: qui non abbiamo  castelli e messe in scena sadistiche ... tutto è molto borghes...

Un nuovo capitolo di Histoire d'O

  Ignaro della sua esistenza, ho trovato in un punto di scambio libri  Ritorno a Roissy , di Pauline Réage, autrice del celebre romanzo Histoire d'O . Si tratta del seguito (1969), in effetti breve, ma corredato nell'edizione Bompiani da una prefazione a cura di Alberto Arbasino, che si aggiunge a una riflessione della Réage e a una sorta di conclusione a cura di qualcuno - sfuggito già alla mia memoria. Insomma: per un libretto di poche pagine abbiamo tre responsabili. A parte le solite spiritosaggini, Arbasino situa l'opera della Réage nel contesto dei gusti e dei libri cui essa deve riconoscenza, o appartiene. A De Sade, per esempio*.  Suppongo che si abbia in mente Histoire d'O ... Roissy è il nome del castello in cui la protagonista viene condotta ai fini della sua formazione alla subalternità rispetto alle voglie maschili . Ricondottavi a cura del di lei padrone, la protagonista scopre e insieme rivela che il suggestivo castello sadiano è divenuto una casa di ap...

Esperanto

 L'ampia diffusione della lingua inglese oggi in Italia ha varie spiegazioni - che possono comunicare tra loro. La spiegazione più solida sta nel fatto che in Italia sono presenti stabilmente milioni di persone che non conoscono la lingua italiana o la conoscono male, per le quali la lingua inglese è una sorta di esperanto condivisibile con le varie etnie, popoli, culture, e con gli italiani, circa 55 milioni, dei quali non pochi masticano un po' di lingua inglese. Quanto precede direi che è vero a livello mondiale, ciò significa che la lingua inglese è di fatto ciò cui l'esperanto aspirava*. L'ampia diffusione della lingua inglese in Italia dipende anche dal fatto che ogni anno decine di milioni di turisti visitano il nostro Paese senza conoscere la lingua italiana, ragione per cui gli operatori turistici devono conoscere l'esperanto, cioè l'inglese. E' dunque ragionevole che questo o quell'esercizio commerciale più o meno legato al turismo esponga indi...